I record di oro, argento, rame, platino: perché il prezzo dei metalli si sta impennando
Corriere della sera economia
Le tensioni geopolitiche
Come sempre, le quotazioni dei metalli preziosi beneficiano dell’aumento delle tensioni geopolitiche che spingono gli investitori a fare incetta di beni rifugio in grado – in teoria – di mantenere il loro valore anche in periodi di elevata volatilità e incertezza sui mercati. Questo spiega il boom dell’oro che, sospinto dagli acquisti di banche centrali e risparmiatori, ha superato di slancio i 4000 dollari e ora veleggia verso i 5000 dollari all’oncia. E giustifica, in parte, anche il rally dell’argento, metallo meno raro ma pur sempre prezioso, e la corsa del platino, 30 volte più raro dell’oro e anch’esso più che raddoppiato nel prezzo quest’anno.
L’argento è stato uno degli investimenti più redditizi del 2025. Da inizio anno le sue quotazioni sono più che raddoppiate, facendo impallidire il già ragguardevole guadagno del 70% messo a segno dall’oro. Iniziata a gennaio, la corsa dell’argento ha accelerato sul finire di dicembre, portando il prezzo per la prima volta al di sopra degli 80 dollari all’oncia (circa 2 euro al grammo). Cosa sta spingendo le quotazioni così in alto?